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Nuova aviaria, causata dal virus H7N9, e ripresa della Sars, infezione legata a coronavirus. I due ceppi virali stanno generando una fortissima attenzione tra le autorità sanitarie di tutto il mondo, con maggior coinvolgimento delle aree in cui i casi di malattia legati a questi virus si sono manifestati. Ma vista la velocità della diffusione di queste infezioni, legata anche alla rapidità dei viaggi aerei da zone a rischio, anche in Italia ci si organizza per far fronte ad eventuali casi conclamati di infezione. A Bologna, ad esempio è già scattata una sorveglianza mirata per i casi di infezioni respiratorie gravi, particolarmente accentuata se i malati arrivano da aree a rischio. Secondo Maria Paola Landini, Direttrice della Microbiologia del Policlinico Sant’Orsola, la sorveglianza che normalmente viene ridotta con il termine dell’epidemia di influenza stagionale quest’anno verrà mantenuta ad elevato livello, proprio per fronteggiare le due possibili emergenze. Non si può infatti negare che, soprattutto nei casi di persone che ritornano da zone a rischio come Cina, medio Oriente e penisola arabica, c’è la possibilità di contrarre l’infezione in quelle aree e poi manifestare i sintomi nel nostro Paese.

 Fonti: Il Resto del Carlino 15 maggio 2013

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