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Cure Termali per i Bambini – Come interrompere il ciclo di ricadute

TRATTAMENTI TERMALI PER BAMBINI: PER INTERROMPERE IL CIRCOLO VIZIOSO DELLE RICADUTE

TRATTAMENTI TERMALI PER BAMBINI:

è Importante interrompere il circolo vizioso delle ricadute

Otitifaringitibronchitiallergie: sono solo alcuni dei più frequenti disturbi respiratori in età pediatrica. L’otite, per esempio, si stima che colpisca almeno un bambino su 5 sotto i 9 anni e può trasformarsi in un grosso problema che spesso viene trattato con un uso massiccio di antibiotici.

COME SPEZZARE IL CIRCOLO VIZIOSO DELLE CONTINUE RICADUTE?

Se vostro figlio soffre di disturbi respiratori frequenti può essere opportuno individuare delle soluzioni che possano ridurre l’abituale utilizzo degli antibiotici.

In casi come questo le cure termali consentono di ridurre la frequenza e l’intensità dei sintomi.

Uno studio di recente pubblicazione condotto dal Dipartimento di Allergologia dell’Università di Napoli ha dimostrato come i bambini sottoposti ad un ciclo di lavaggi termali nasali in primavera / estate abbiano minori sintomi da raffreddore allergico durante l’inverno.

Presso il nostro centro potrete valutare la terapia più indicata per i vostri bambini ed effettuare tutti i trattamenti termali assistiti da personale qualificato.

Prova i nostri trattamenti, è previsto  uno speciale sconto del 20% per i trattamenti effettuati a Marzo ed Aprile prenotati ON-LINE.

 

Vuoi informazioni o vuoi prenotare il tuo ciclo di cure?

L’igiene orale dei bambini. Quando iniziare?

igiene orale nei bambini: dalla primissima infanzia all’adolescienza

 

Consigli Utili per l’igiene Orale nei Bambini (Dalla primissima infanzia all’adololescienza)

Igiene Orale: QUANDO E COME SI DEVONO LAVARE I DENTINI E COME AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO FISIOLOGICO DI ESSI CON LA CRESCITA DEI NOSTRI BIMBI
Igienista Dentale

Giulia Maiella – Igienista Dentale

Molto spesso con un bimbo piccolo ci chiediamo quale sia l’età giusta per cominciare a lavare i dentini e ad insegnare l’importanza dell’igiene orale. La verità è che i bambini vivono di ritualità, che generalmente li calma e li tranquillizza. Far rientrare in questi riti anche l’occuparsi dei propri dentini e della loro igiene è fondamentale. Possiamo dire che la salute orale è fondamentale per il benessere generale di ogni individuo, sin dalla primissima infanzia ed è perciò essenziale che i nostri bimbi imparino sin da subito  l’importanza di questi gesti quotidiani.

Da quando si devono lavare i dentini:

La risposta è semplice: da subito anzi addirittura da prima della dentizione.

Di seguito i consigli per l’igiene orale della nostra Igienista Giulia Maiella.

 

da 0-2 ANNI

 

E’ importante prendersi cura del cavo orale dei bambini ancor prima che l’eruzione dei dentini da latte abbia inizio, pulendo delicatamente le gengive con una garzina inumidita dopo ogni pasto.

Bambino con spazzolino da dentiI denti da latte iniziano a comparire tra i 3 e i 12 mesi di vita e raggiungono tutti la loro posizione intorno ai 3 anni. I bambini sono diversi tra loro, non dobbiamo quindi preoccuparci se qualche dentino spunta troppo presto oppure in ritardo!

Al termine della completa dentizione da latte ci saranno in totale 20 denti, che sono molto

importanti perché fanno da “spaziatori” per i denti permanenti e permettono loro di crescere sani e forti.

Da quando compare il primo dentino bisognerebbe lavarlo sia alla mattina che alla sera con uno spazzolino specifico per bambini di età inferiore ai 2 anni, con un delicato movimento circolare. Lo spazzolino deve avere una testina molto piccola, con setole morbide e dalla punta arrotondata, e un manico lungo e arrotondato per permettere ai genitori di maneggiarlo facilmente.

 

 

 

Vuoi prenotare la tua visita di controllo (gratuita) oppure una seduta d'igiene orale per te o per il tuo bimbo?

L’ecografia: un esame diagnostico non invasivo e utilissimo

Ecografia in gravidanza

Ecografia in gravidanza

Cosa è l’ecografia?

L’ecografia è un esame di routine fondamentale cui si ricorre spesso in ambito diagnostico (internistico, chirurgico, ginecologico, endocrinologico, urologico, ostetrico, ortopedico).
Si tratta di un esame non invasivo sempre più utilizzato per l’assenza di controindicazioni.

Quando è utile farla?

Il campo di applicazione dell’esame ecografico è vastissimo, è un esame che consente di acquisire immagini degli organi osservati. A parte per esempio le ossa, che non sono visibili, tutto il resto è chiaramente osservabile: l’ecografia mostra tutto ciò che è di consistenza parenchimale (il fegato, i reni) e tutto ciò che è liquido (vescica, cisti, ematomi).

Vuoi saperne di più o prenotare una ecografia?

La tecarterapia un metodo per guarire ma non solo.

Applicazione Tecarterapia

Cos’è la Tecarterapia?

E’ UN’EVOLUZIONE NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE, PER UNA GUARIGIONE PIU’ RAPIDA

La Tecarterapia è una tecnica che stimola energia dall’interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori; essa infatti richiama le cariche elettriche da tutto il corpo, concentrandole sulla parte lesa o infiammata. Il fatto che inizialmente la Tecarterapia sia stata utilizzata principalmente in ambito sportivo (settore in cui accelerare i tempi di guarigione e quindi la ripresa dell’attività agonistica è fondamentale) la dice lunga sulla efficacia del trattamento.

La Tecarterapia agisce su muscoli, cartilagini, capsule articolari, cordoni fibrotici, legamenti, ossa, tendini, inizialmente stimolando la microcircolazione, in seguito producendo vasodilatazione e aumento della temperatura endogena (cioè quella interna). Una seduta di Tecarterapia dura 20/30 minuti (a seconda della patologia) ed un ciclo di cura completo varia da 6 a 10 sedute. Non va dimenticato che il trattamento con Tecarterapia deve sempre fatto da un operatore qualificato, il che garantisce una migliore efficacia di trattamento.

Per maggiori informazioni Clicca QUI

Vuoi saperne di più o prenotare un ciclo di Tecarterapia?

Rinite Allergica

24 Novembre – Open Day – Screening Gratuito Rinite Allergica

La rinite allergica, cioè l’infiammazione del naso, è più diffusa di quanto si possa pensare, più del 60% della popolazione italiana (sia adulta che pediatrica) soffre di disturbi nasali di vario tipo che si manifestano con diversi sintomi spesso di importante entità.

Le riniti allergiche dipendono da una reazione dell’organismo ad uno stimolo allergico che può essere stagionale (es. Graminacee o l’Ambrosia) o perenne (es. Acaro o Pelo di Gatto).

Naso chiuso o che cola, russamento notturno, tosse stizzosa, sensazione di corpo estraneo faringeo, ovattamento auricolare, difficoltà a percepire gli odori e fastidiosi starnuti sono solo alcuni dei sintomi più frequenti.

Hai questi sintomi e vuoi scoprire di cosa si tratta?

Partecipa la nostro Open Day Gratuito.

Sabato 24 Novembre – Mini-Screening Allergologico GRATUITO – POSTI ESAURITI

aperto ad Adulti e Bambini (dai 5 anni d’età)

Il Mini-Screening consiste nell’esecuzione di alcuni test allergologici (prick test) e della consulenza del medico specialista in rinoallegologia per il commento dei risultati.

I posti sono limitati – E’ richiesta la prenotazione

Purtroppo i posti per lo screening gratuito sono esauriti, vuoi prenotare una Visita Rinologica?

Rinite Cronica

La rinite cronica, cioè l’infiammazione cronica del naso, è più diffusa di quanto si possa pensare, più del 60% della popolazione italiana (sia adulta che pediatrica) soffre di disturbi nasali di vario tipo che si manifestano con diversi sintomi spesso di importante entità.

Naso chiuso o che cola, russamento notturno, tosse stizzosa, sensazione di corpo estraneo faringeo, ovattamento auricolare, difficoltà a percepire gli odori e fastidiosi starnuti sono solo alcuni dei sintomi più frequenti.

Esistono principalmente 2 grandi famiglie di riniti croniche: le riniti allergiche e le riniti non allergiche (o cellulari).

Le riniti allergiche dipendono da una reazione dell’organismo ad uno stimolo allergico che può essere stagionale (es. Graminacee o l’Ambrosi) o perenne (es. Acaro o Pelo di Gatto). Possono inoltre associarsi ad asma, a poliposi nasale e ad allergie alimentari.

 Le riniti non allergiche si manifestano in modo simile alle allergiche ma non presentano una correlazione con un determinato allergene e per individuarne la natura è necessario un esame specifico (citologia nasale). Si differenziano infatti in base al tipo di cellule che si riscontrano sulla mucosa nasale ed hanno un andamento cronico (spesso i sintomi durano tutto l’anno). Solitamente possono essere associate a reflusso gastro-esofageo, al fumo, agli inquinanti ambientali e, se non adeguatamente trattate, portano a poliposi naso-sinusale.

Per una corretta diagnosi è necessario effettuare uno Screening Rinoallergologico completo oppure una Visita Rinologica e sarà poi lo specialista ad indicare gli approfondimenti necessari:

        Prick tests per inalanti

        Citologia nasale

        Endoscopia nasale

Curare le riniti è possibile ma è importante una corretta diagnosi per individuare il quadro specifico e impostare così una terapia mirata, atta ad annullare i sintomi e prevenire le possibili complicanze come asma e poliposi.

Hai trovato quello che fa per te o vuoi prenotare una Visita Rinologica?

FUMARE FA MALE. ANCHE ALLA SCHIENA.

Una ricerca americana pubblicata su The Journal of Bone and Joint Surgery ha evidenziato un’importante correlazione tra fumo e mal di schiena, indipendentemente dalla causa, con una maggiore cronicizzazione della patologia e una regressione del dolore molto più lenta nei fumatori più accaniti.
Per valutare i dati è stato utilizzato l’Oswestry Disability Index, la misura di outcome attualmente più affidabile nella valutazione del dolore lombare.
Questa ha confermato un dato significativo: chi non ha mai fumato ha nettamente meno problemi lombari e i dolori sono meno intensi. Dunque per chi è a rischio di lombalgie, indipendentemente dalla causa (professione usurante, postura scorretta, deformità vertebrali ecc.) saranno fondamentali anche programmi di disassuefazione dal fumo.
Smettere di fumare è possibile e dovrebbe essere anche un dovere.
Se hai deciso di farlo noi ti possiamo aiutare. Prova il metodo Polimedica. Insieme è più facile!!!

(fonte: TopPhysio)

Vuoi avere più informazioni?

10 consigli per la tua abbronzatura

Siamo in estate ed il nostro corpo non vede l’ora di liberarsi dagli abiti e lasciarsi accarezzare dal sole, che stimola la produzione  della vitamina D che fissa il calcio nelle nostre ossa. E poi… abbronzati siamo tutti un po’ più belli! L’abbronzatura migliore è quella graduale e naturale.

Per godere appieno di tutti questi benefici bisogna sapersi esporre con i dovuti accorgimenti. Vediamo alcuni importanti consigli per l’abbronzatura.

1) Esposizione graduale

Non esponetevi troppo a lungo nei primi due-tre giorni. All’inizio, non prendere più di tre quarti d’ora di sole al giorno (20 minuti al sole intenso). Oltre questo limite, non viene prodotta altra melanina.

L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla melanina subito disponibile, ma è destinata a sparire rapidamente. Solo dopo circa una settimana inizia a formarsi l’abbronzatura duratura.

Consigli: dopo i primi giorni, si può aumentare progressivamente la durata dell’esposizione, senza dimenticare l’adeguata protezione.

2) Protezione, protezione, protezione…

Sia in funzione del vostro fototipo (pelle, capelli, occhi), del clima, della stagione, della latitudine; se avete dubbi optate per una protezione alta.

Consigli: applicate i prodotti solari prima di uscire, fin dal mattino, e rinnovate frequentemente l’applicazione, in particolare in caso di sudorazione intensa e dopo ogni bagno prolungato. Applicate il prodotto solare anche sulla pelle scura e se avete già una bella abbronzatura, eventualmente riducendo il fattore di protezione.

3) Tempi e orari

I momenti migliori in cui esporsi per una sana abbronzatura sono il mattino fino alle 11 e il tardo pomeriggio dopo le 15. Evitare le ore dalle 12 alle 15: in questo momento della giornata, l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità (e del pericolo di danni alla pelle!), se proprio non volete farne a meno, proteggetevi con prodotti ad elevato fattore protettivo.

 

Consigli: non esponete al sole i bambini di età inferiore ai 3 anni durante le ore di irraggiamento più intenso. La pelle infatti mantiene traccia di tutti i raggi ricevuti durante l’infanzia: maggiore è la quantità, maggiore è il rischio di comparsa di tumori in età adulta.

4) Niente profumi al sole

Per evitare che all’abbronzatura seguano sensibilizzazioni della pelle e reazioni allergiche, non mettete profumi o acque per il corpo a base alcolica prima di esporvi al sole; se assumete farmaci chiedete consiglio al vostro dermatologo di fiducia.

5) Movimento

Consigli: prendete il sole camminando o giocando. In questo modo le radiazioni solari si distribuiscono omogeneamente su tutto il corpo, il metabolismo resta attivo e la vostra abbronzatura risulterà uniforme.

6) I colpi di sole non si prendono solo sulla spiaggia

Se decidete di stare all’aria aperta per un’escursione in bicicletta, una passeggiata, sport acquatici o qualunque altra attività, è sempre opportuno proteggersi con un trattamento solare.

Consigli: attenzione alle circostanze che aumentano il rischio o riducono la percezione del pericolo, quali altitudine, cielo leggermente nuvoloso, superfici riflettenti (neve, sabbia, acqua), vento fresco.

7) Protezione in tutti i modi

Il sole non regala solo l’abbronzatura alla pelle: può essere dannoso per gli occhi.

Consigli: indossate cappello ed occhiali da sole con lenti omologate, in grado di filtrare gli UVA e gli UVB (etichetta CE). Proteggete i bambini con una maglietta asciutta: una maglietta bagnata lascia filtrare gli UV.

8) Asciugarsi

L’effetto specchio delle goccioline favorisce  i colpi di sole e riduce l’efficacia dei prodotti di protezione anche se resistenti all’acqua e può favorire le scottature e la disidratazione. Quindi è bene asciugarsi accuratamente dopo ogni bagno per avere un’abbronzatura senza fastidi.

9) Al termine della giornata

Fate una doccia con acqua dolce per rimuovere le tracce di sale marino (o di cloro se siete stati in piscina). Concludete con il doposole: dopo l’esposizione la pelle deve essere sempre idratata perché si mantenga elastica e conservi più a lungo l’abbronzatura.

10) Attenzione alla dieta

Non trascuriamo i consigli nutrizionali per un’abbronzatura al top.

Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: le vitamine C (peperoni, agrumi e kiwi), E (uova e broccoli), A- beta-carotene (vegetali a polpa rossa o gialla, carote), che conferisce all’abbronzatura un colore più dorato..

Bere molta acqua e spesso. Il sole disidrata in profondità il nostro corpo.

Consigli: attenzione alle persone anziane, che hanno una sensazione di sete ridotta, ed ai bambini piccoli, che hanno più bisogno d’acqua ed una meno efficace regolazione della temperatura del corpo.

 

 

 

 

Intolleranza al Lattosio – Test Genetico

 

Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza allo zucchero del latte, il lattosio, sebbene identificata dai medici solo nel 1960, è probabilmente l’intolleranza alimentare più diffusa al mondo e non è da confondersi con l’allergia al latte, che invece deriva da una reazione del sistema immunitario alle proteine in esso contenute.

 

I sintomi

Ci sono diversi gradi di intolleranza al lattosio che vanno da pressoché totale a molto moderata, dipende da caso a caso. In genere comunque da trenta minuti a due ore dall’ingestione di latte o derivati si comincia ad avvertire:

  • nausea
  • senso di gonfiore
  • crampi, meteorismo
  • disturbi intestinali
  • rash cutanei

La sintomatologia va avanti per ore o addirittura giorni nei casi di intolleranza più acuta. Spesso, anche se l’intolleranza è già presente, i sintomi restano nascosti per anni e si manifestano all’improvviso nell’età adulta

Le cause

L’intolleranza al lattosio è in genere dovuta alla mancanza di un enzima, la lattasi, prodotta dalle cellule del primo tratto dell’inte… (continua a leggere)

La merenda dei bambini

La merenda dei bambini nei pomeriggi d’estate è per ognuno di loro un momento atteso e di gioia che va gestito nel miglior modo dalle famiglie onde evitare di commettere grossolani errori nutrizionali.

Per prima cosa, occorre tenere presente che la merenda  dei bambini (e non solo) dovrebbe essere leggera e bilanciata, senza appesantire troppo in vista del pasto serale. Inutile dire che le merendine confezionate vanno assolutamente bandite: concentrato di zuccheri semplici e grassi di pessima qualità, forniscono molte calorie e pochissimi nutrienti. Sono invece sufficienti un po’ di creatività e ingredienti sani per preparare qualcosa di sfizioso e al tempo stesso sano.

SUGGERIMENTI DELLA DOTTORESSA MANUELA RIGO DI POLIMEDICA BRIANZA

L’opzione migliore è, soprattutto d’estate, la frutta fresca: dissetante, ricca di sali minerali e vitamine. Per renderla più accattivante è possibile mescolarne varie tipologie, ricorrendo anche a frutti più insoliti e gustosi come lamponi, more, mirtilli e mango.

La frutta, inoltre, può essere frullata e addirittura congelata per preparare una sorta di gelato o ghiacciolo, eventualmente addizionando anche dello yogurt intero per una merenda più ricca, adatta a chi ha praticato un’attività sportiva.

Anche mix di frutta secca e disidratata può essere un’idea invitante: una manciata di mandorle, un paio di fichi secchi e, magari non quando fa troppo caldo, dei pezzetti di cioccolato fondente.

Ma la merenda dei bambini non deve essere per forza dolce! Abituarli infatti fin da piccoli a non ricercare necessariamente il gusto dolce aiuta a prevenire l’obesità e le malattie cardiovascolari nell’adulto. Si può quindi provare a proporre dei pezzetti di Parmigiano con delle noci e un succo di frutta 100%, o ancora, per una merenda davvero sostanziosa, del pane integrale con burro d’arachidi 100%.

CENNI SULL’ ALIMENTAZIONE

L’alimentazione è un bisogno essenziale dell’uomo. Il nostro organismo necessita di una certa quantità di calorie e di sostanze che vanno ben equilibrate. Ancora più importante è l’alimentazione in un organismo in crescita o in bambini con patologie (allergie alimentari, celiachia, malattie metaboliche) che necessitano di schemi alimentari personalizzati e studiati con grande attenzione. Il servizio di nutrizione clinica è messo a disposizione non solo dei piccoli pazienti ma anche per le mamme in attesa e durante la fase dell’ allattamento.

Per informazioni sul servizio di dietologia per adulti e bambini clicca qui.

 

Russare fa male!!!

Il russamento notturno è molto spesso sintomo dell’apnea notturna, una problematica che mette a rischio non solo la qualità della tua vita e di chi sta accanto ma anche la salute del tuo cuore. Dormire bene la notte è il modo giusto per ricaricare le forze ed affrontare la giornata.
Se durante la notte russi parlane con uno specialista, ci sono molti modi per aiutarti.

continua

Smettere di fumare è possibile!!!

”il tabacco è la prima causa di morte prevenibile nei paesi industrializzati e il quarto fattore di rischio di malattia in tutto il mondo

LA DIPENDENZA DAL FUMO

La Nicotina gioca un ruolo fondamentale nel Tabagismo e viene considerata tra le sostanze psicoattive in grado di indurre dipendenza insieme ad alcool, oppiacei, cocaina, etc…  La Nicotina è una sostanza neuropata che agisce a livello del sistema nervoso centrale e periferico.

Gli effetti farmacologici sono diversi e si possono distinguere effetti oggettivi (per esempio aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa) ed effetti soggettivi. Questi ultimi costituiscono la base della dipendenza e della successiva ASSUEFAZIONE.

La stimolazione del sistema mesolimbico da parte della nicotina è analoga al meccanismo d’azione delle altre sostanze d’abuso e rappresenta il meccanismo alla base di tutte le tossicodipendenze.

continua

UGO: da oggi PB è convenzionata con UGO, un servizio di accompagnamento per i pazienti

Polimedica Brianza ha stipulato una convenzione con UGO, il servizio che mette a disposizione dei pazienti un assistente personale che li affianchi negli spostamenti e nelle attività inerenti le terapie, i trattamenti e le visite mediche.

UGO è il servizio di accompagnamento pensato sia per il paziente che per la sua famiglia: resta accanto alla persona per tutto il tempo necessario, sia all’interno della struttura sanitaria che nel tragitto per raggiungerla o rientrare a casa, prestando il supporto e l’attenzione tipici di un familiare. Il servizio è particolarmente indicato per utenti in età avanzata, a mobilità ridotta, con disabilità o privi del supporto dei propri cari.

Grazie agli accompagnatori UGO, l’accessibilità alla struttura e il grado di sicurezza delle persone più fragili aumentano. Allo stesso tempo le famiglie sono più serene e hanno un riferimento tempestivo e senza impegno per tutte quelle volte che non riescono a stare accanto al proprio caro in prima persona. UGO resta con l’utente per il tempo necessario e lo aiuta a gestire qualsiasi attività, dal salire gradini, a reperire un bicchier d’acqua: un supporto fisico e psicologico fondamentale.

Polimedica Brianza e UGO collaborano per garantire il servizio ai propri pazienti. A tutti i pazienti di Polimedica Brianza è destinato il 5% di sconto su ogni preventivo.

Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Risonanza Magnetica

Una grande novità per Polimedica Brianza va ad ampliare l’offerta di prestazioni di alta qualità destinata a tutti i pazienti. Si tratta della nuova risonanza magnetica (RM) installata in questi giorni presso la struttura di Roncello (MB).

L’apparecchio, di ultima generazione, è “dedicato” allo studio delle articolazioni (ginocchio, caviglia, mano, gomito) mantenendo comunque, anche rispetto alle RM “total body” tradizionali, immagini d’alta qualità.

I vantaggi derivanti dall’esecuzione dell’esame diagnostico con questa RM sono molteplici. In primo luogo, il paziente è situato completamente al di fuori della macchina, consentendo di ovviare ai problemi di claustrofobia che in molti casi si presentano con le macchine definite “chiuse”.

La RM dedicata, inoltre, è particolarmente ecologica, poiché consente consumi energetici molto limitati rispetto alle macchine total body.

Le attuali linee guida nello studio delle articolazioni individuano la risonanza magnetica quale strumento diagnostico più accurato e preciso in tutti i tipi di patologie: traumatiche, infiammatorie, degenerative, neoplastiche, infettive e dismetaboliche.

Questa metodica diagnostica permette infatti un’ottimale differenziazione dei tessuti, con il vantaggio di non impiegare radiazioni ionizzanti.

L’installazione di questa nuova attrezzatura testimonia ancora una volta la volontà di Polimedica Brianza di mantenere sul territorio un’offerta sanitaria d’alto profilo, con standard elevati in termini di risorse professionali e strumentali, a beneficio di tutti i pazienti che da oggi hanno la possibilità di eseguire esami ad alto contenuto tecnologico senza sottoporsi alle classiche lunghe liste d’attesa.

Per maggiori infomazioni: http://www.polimedicabrianza.it/risonanzamagneticaarticolare-2/

 

E’ arrivata la Primavera… e con lei l’allergia!!!

 

Le varie forme di allergia ormai colpiscono il 20% degli italiani.

Un metodo naturale per Curare e prevenire le Allergie sono le terapie termali.

Le terapie termali sono una realtà ormai affermata a cui il numero sempre crescente di persone che soffrono di allergie si rivolge per cercare una cura valida e alternativa alla medicina tradizionale che molte volte si prende cura dei sintomi e non risolve il problema.
Le riniti allergiche, ma anche l’asma, possono essere trattate con l’acqua termale ricca di proprietà e di principi attivi.
Sono adatte sia agli adulti sia ai bambini che soffrono di sinusopatie, bronchiti, rinite allergica, adenoidi e asma bronchiale.

I percorsi prevedono:

• inalazione caldo-umido
• aerosol termale
• doccia micronizzata
• inalazioni politzer

Presso Polimedica Brianza è possibile effettuare le terapie termali senza doversi recare alle terme.

Se vuoi saperne di più Clicca QUI

per prenotare il tuo ciclo di terapie Clicca Qui

 

 

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