Polimedicarte

“Il benessere della persona è anche benessere dell’anima.”

 L’arte oltre la Medicina: BULLI GIANCARLO

Il tempo presente dal passato

Gian Carlo Bulli nasce a Pietrasanta il 30 luglio 1925.

Si laurea in Medicina e Chirurgia ed esercita la professione medica continuando però a dipingere.
La sua prima opera risale al 1942. Nel 1951 si trasferisce in Lombardia dove tuttora vive.
All’inizio degli anni sessanta vi è l’incontro con Ennio Morlotti che, vedendo due paesaggi firmati da Bulli, coglie la “toscanità” e la personalità dell’artista e decide di presentargli una personale nel 1961 alla Galleria permanente d’Arte di Bergamo.
La vicinanza di Morlotti è importante, ma presto Bulli sente il bisogno di emanciparsi dal maestro e compie una svolta stilistica importante inaugurando una serie di opere monocrome in bianco. Dal 1975 inizia la sequenza degli Acromi sostenuti da una lettura filologica di Carlo Belloli.

Realtà caotica

 

 

 

 

 

 

  

Nel 1978 si avvicina alla plastica, nascono le Monostrutture a percorso levigato, alle quali farà seguito un periodo di forte sperimentazione con l’utilizzo di nuovi materiali come la terracotta, l’intonaco, la grafite, la foglia d’oro e d’argento.

 

Trasparenze architettoniche

 

 

 

 

 

 

Si interessa all’archeologia e alle antiche civiltà cui dedica una serie di lavori. Negli anni ottanta si susseguono vari cicli, per citarne alcuni: Dalla camera di Hatshepsut, 1980; Hatti fragmenta, 1985; Anatolia, 1986; Trasparenze architettoniche, 1987; Persezioni, 1990; Spazi descritti, 1991; Da Piero a Piet, 1994; Windows, 1995; Dal ciclo del restauro, 1999; Le Orme, 2000; Texturae, 2005.